l'Astrofilo settembre-ottobre 2021
34 SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 ASTRO PUBLISHING componente gravitazionale attribui- bile ai pianeti. Quel che è peggio è che i pianeti più interessanti, ossia quelli di taglia terrestre in orbita nella zona abitabile di altri soli, atti- rano gravitazionalmente la propria stella di meno di 0,5 m/s, un limite che viene raggiunto raramente dai migliori spettrografi, in condizioni particolarmente favorevoli di stabi- lità degli strumenti e delle sorgenti luminose. Per una ricerca continuativa di pia- neti di taglia terrestre (scoperte e verifiche) serve dunque qualcosa di ancora più preciso, come NEID, un nuovo spettrografo installato sul te- lescopio WIYN del Kitt Peak Natio- nal Observatory, in Arizona. NEID è un acronimo decisamente poco in- ne, ma a provocarlo è in questo caso una massa in orbita attorno alla stel- la, verosimilmente uno o più pianeti con orbite più o meno complanari alla linea di vista. La similarità alle basse velocità ra- diali fra gli effetti prodotti dall’atti- vità stellare e quelli prodotti da un sistema planetario è la principale difficoltà che devono affrontare i cacciatori di pianeti: solo una precisa caratterizzazione della stella e lun- ghi periodi di osservazione permet- tono di distinguere i falsi segnali generati dall’attività stellare dalla F asi del trasferimento di NEID sul camion che lo ha portato al Kitt Peak National Obervatory, per l’in- stallazione sul telescopio WIYN. Come per l’acronimo NEID, anche l’acronimo WIYN è poco intuibile, sta in- fatti per (University of) Wisconsin, Indiana, Yale, and NOAO (consortium), dove NOAO sta per National Op- tical Astronomy Observatory. [NSF’s National Optical- Infrared Astronomy Research Lab./KPNO/NSF/AURA]
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