l'Astrofilo settembre-ottobre 2021
31 SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 ASTRO PUBLISHING ASTROFILO l’ vio di altri telescopi” , conclude Jehin. “Riteniamo che questo innescherà anche nuovi lavori sull’argomento.” Un altro notevole studio pubblicato su Nature mostra che i metalli pesan- ti sono presenti anche nell’atmosfera della cometa interstellare 2I/Borisov. Un’equipe in Polonia ha osservato questo oggetto, la prima cometa aliena a visitare il nostro sistema so- lare, utilizzando lo spettrografo X- shooter sul VLT dell’ESO quando la cometa ci è passata vicino circa un anno e mezzo fa. Hanno scoperto che la fredda atmosfera di 2I/Borisov contiene nichel gassoso. “All’inizio abbiamo avuto difficoltà a credere che il nichel atomico potesse davvero essere presente in 2I/Borisov così lon- tano dal Sole. Ci sono voluti numero- si test e controlli prima che potessi- mo finalmente convincerci” , ha af- fermato l’autore dello studio Piotr Guzik, dell’Università Jagellonica, in Polonia. La scoperta è sorprendente perché, prima di questi due studi, i gas con atomi di metalli pesanti era- no stati osservati solo in ambienti cal- di, come nell’atmosfera di esopianeti ultra caldi o in comete in evapora- zione che passavano troppo vicino al Sole. 2I/Borisov è stata invece osser- vata quando si trovava a circa 300 mi- lioni di chilometri dal Sole, o circa il doppio della distanza Terra-Sole. Studiare i corpi interstellari in detta- glio è fondamentale per la scienza, perché trasportano informazioni ine- stimabili sui sistemi planetari alieni da cui provengono. “All’improvviso ab- biamo capito che il nichel gassoso è presente nell’atmosfera delle comete in altri luoghi della galassia” , afferma il coautore Michał Drahus, anche lui dell’Università Jagellonica. Lo studio polacco e quello belga mo- strano che 2I/Borisov e le comete del sistema solare hanno ancora più cose in comune di quanto si pensasse in precedenza. “Provate a immaginare che le comete del sistema solare ab- biano i loro veri analoghi in altri si- stemi planetari: non è bello questo?” , ha concluso Drahus. Q uesta immagine è stata scattata con lo strumento FORS2 installato sul VLT (Very Large Tele- scope) dell’ESO alla fine del 2019, quando la cometa 2I/Borisov è passata vicina al Sole. Poiché la cometa viaggiava a una velocità vertiginosa, circa 175000 chilometri all’ora, le stelle sullo sfondo appaiono come strisce di luce dovute al moto del telescopio che seguiva la traiettoria della cometa. I colori in queste strisce conferiscono all’im- magine un tocco psichede- lico e sono il risultato della combinazione di osserva- zioni in diverse bande di lunghezza d’onda, eviden- ziate dai diversi colori mo- strati nell’immagine com- posita. [ESO/O. Hainaut] “Di solito si trova 10 volte più ferro che nichel, mentre nelle atmosfere co- metarie abbiamo trovato circa la stessa quantità di entrambi gli ele- menti. Siamo giunti alla conclusione che potrebbero provenire da un tipo speciale di materiale sulla superficie del nucleo della cometa, che sublima a una temperatura piuttosto bassa e rilascia ferro e nichel all’incirca nelle stesse proporzioni” , ha spiegato Da- mien Hutsemékers, un altro membro dell’equipe belga dell’Università di Liegi. Sebbene il team non sia ancora sicuro di quale materiale si tratti, i progressi nel campo dell’astronomia (come l’imager e lo spettrografo ELT per il medio infrarosso (METIS) che verranno installati sull’Extremely Large Telescope (ELT) dell’ESO ora in costruzione) consentiranno ai ricer- catori di confermare la fonte degli atomi di ferro e nichel trovati nelle at- mosfere di queste comete. L’equipe belga spera che il loro studio spianerà la strada a future ricerche. “Ora si cer- cheranno quelle righe nei dati d’archi- !
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