l'Astrofilo settembre-ottobre 2020
31 SETTEMBRE-OTTOBRE 2020 CRONACHE SPAZIALI lente gravitazionale, consentendo ad ALMA di scrutare nel lontano pas- sato con dettagli senza precedenti. Nella lente gravitazionale, l’attrazio- ne gravitazionale dalla galassia vi- cina distorce e piega la luce dalla galassia lontana, facendola apparire deformata e ingrandita. La galassia lontana appare, per ef- fetto della lente gravitazionale, co- me un anello di luce quasi perfetto intorno alla galassia vicina, grazie al loro allineamento quasi esatto. L’equipe di ricerca ha ricostruito la vera forma della galassia lontana e il moto del gas dai dati ALMA, utiliz- zando una nuova tecnica informati- ca di modellizzazione. “Quando ho visto per la prima volta l’immagine ricostruita di SPT0418-47, quasi non potevo crederci: era come aprire lo scrigno di un tesoro” , afferma Rizzo. “Quello che abbiamo scoperto è sta- to piuttosto sconcertante; nono- stante la formazione di stelle a un tasso sostenuto e la conseguente produzione di processi altamente energetici, SPT0418-47 è il disco ga- lattico più ordinato mai osservato nell’universo primordiale” , ha affer- mato la coautrice Simona Vegetti, anche lei del Max Planck Institute per l’Astrofisica. “È un risultato ina- spettato che ha importanti implica- zioni sul modo in cui pensiamo che le galassie si evolvano.” Gli astronomi si aspettano, tuttavia, che SPT0418-47, anche se ha un di- sco e altre caratteristiche simili a quelle delle galassie a spirale che ve- diamo oggi, evolva in una galassia molto diversa dalla Via Lattea e venga a far parte della classe delle galassie ellittiche, un altro tipo di galassie che, insieme alle spirali, abi- tano oggi l’universo. La scoperta, inaspettata, suggerisce che l’universo primordiale potrebbe non essere così caotico come si cre- deva e solleva molte domande su come una galassia ben ordinata pos- sa essersi formata così rapidamente dopo il Big Bang. Questa scoperta di ALMA segue la precedente scoper- ta, annunciata a maggio, di un disco massiccio in rotazione osservato a una distanza simile. SPT0418-47 è vista nei minimi detta- gli grazie all’effetto della lente gra- vitazionale e ha un rigonfiamento centrale oltre al disco, rendendola una galassia ancora più simile al- l’odierna Via Lattea rispetto a quella studiata in precedenza. Studi futuri, compresi quelli con l’ELT (Extremely Large Telescope) dell’ESO, cercheranno di scoprire quanto siano tipiche queste giovanissime galassie a disco e se siano di solito meno cao- tiche del previsto, aprendo nuove strade agli astronomi per scoprire come si sono evolute le galassie. L a galassia SPT0418-47 è lensificata da una galassia più vicina, e ap- pare nel cielo come un anello di luce quasi perfetto. Un team ha ricostruito la vera forma della galassia lontana e il movimento del suo gas (a destra) dai dati ALMA, utilizzando una nuova tecnica di modellazione al computer. Le osservazioni indicano che SPT0418-47 è una galassia a disco con rigonfiamento centrale che ruota at- torno al centro. Il gas che si allontana da noi è mostrato in rosso, mentre il gas in avvicinamento è in blu. [ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Rizzo et al.] Lo studio di galassie lontane come SPT0418-47 è fondamentale per la nostra comprensione di come le galassie si sono formate ed evolute. Questa galassia è così lontana che la vediamo quando l’universo aveva solo il 10% dell’età attuale poiché la sua luce ha impiegato 12 miliardi di anni per raggiungere la Terra. Stu- diandola, ci muoviamo verso l’epoca in cui le giovani galassie stavano ap- pena iniziando a svilupparsi. Poiché queste galassie sono così lon- tane, osservazioni dettagliate sono quasi impossibili anche con i tele- scopi più potenti, poiché le galassie appaiono piccole e deboli. Il gruppo di lavoro ha superato l’o- stacolo utilizzando una galassia vi- cina come una potente lente d’in- grandimento, un effetto noto come ASTROFILO l’ !
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