l'Astrofilo settembre-ottobre 2019

37 SETTEMBRE-OTTOBRE 2019 CRONACHE SPAZIALI della Terra, che assorbe energia dal Sole e la emette nell’intervallo di lun- ghezze d’onda dell’infrarosso ter- mico. NEAR modifica lo strumento VISIR esistente in tre modi, combi- nando diversi risultati di ingegneria astronomica all’avanguardia. Innan- zitutto, utilizza un coronografo, con- sentendo di ridurre drasticamente la luce della stella bersaglio e quindi mostrare i segnali rivelatori dei po- tenziali pianeti terrestri. In secondo luogo, utilizza una tecnica chiamata ottica adattiva per deformare strate- gicamente lo specchio secondario del telescopio, per compensare la sfoca- tura prodotta dall’atmosfera terre- stre. Infine, utilizza nuove strategie di L ’immagine mostra il nuovo hard- ware mentre viene montato sul criostato di VISIR. [ESO/NEAR Colla- boration] preziosa, poiché, oltre ai propri o- biettivi scientifici, l’esperimento NEAR è anche una tappa intermedia per i futuri strumenti di ricerca di pianeti per il telescopio ELT (Extremely Large Telescope) ora in costruzione” , af- ferma Markus Kasper, responsabile scientifico di NEAR per l’ESO. “NEAR è il primo e, attualmente, il solo progetto che potrebbe produrre un’immagine diretta di un pianeta extrasolare abitabile. Segna un tra- guardo importante. Incrociamo le di- ta, speriamo che ci sia un grande pia- neta abitabile in orbita intorno ad Alfa Cen A o B” , ha aggiunto Olivier Guyon, responsabile scientifico di Breakthrough Watch. “Gli esseri umani sono esploratori per natura” , ha concluso Yuri Milner, il fondatore di Breakthrough Initiati- ves, “È ora che scopriamo che cosa c’è al di là della valle vicina. Questo tele- scopio ci permetterà di farlo.” suddivisione dei dati che ridu- cono anche il rumore, oltre a consentire potenzialmente al- lo strumento di passare rapi- damente da una stella all’altra (fino a 100 millisecondi) mas- simizzando il tempo disponi- bile per il telescopio. Pete Worden, direttore esecu- tivo di Breakthrough Initiati- ves, ha dichiarato: “Siamo lie- ti di collaborare con l’ESO nel- la progettazione, costruzione, installazione e ora nell’utiliz- zo di questo nuovo strumento innovativo. Se ci sono pianeti simili alla Terra intorno ad Al- fa Centauri A e B, questa è una grande notizia per tutti sul nostro pianeta” . “ESO è lieta di portare nel progetto NEAR la propria e- sperienza, l’infrastruttura esi- stente e il tempo di osserva- zione con il VLT (Very Large Telescope)” , ha commentato il project manager dell’ESO Robin Arsenault. “Questa è un’opportunità ASTROFILO l’ !

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