l'Astrofilo marzo-aprile 2025
MARZO-APRILE 2025 uesta immagine di sfondo della regione attorno al resto di supernova Cassiopea A è stata rilasciata dal tele- scopio spaziale Spitzer della NASA nel 2008. Acquisendo più immagini di questa re- gione nell’arco di tre anni con Spitzer, i ricercatori sono stati in grado di esaminare una serie di echi di luce. Ora, il te- lescopio spaziale Webb ha ri- preso alcuni di questi echi di luce in modo molto più detta- gliato. Gli inserti in basso a destra mostrano un periodo di osservazioni di Webb, mentre l’inserto a sinistra mostra un’immagine Webb del resto di supernova rilasciata nel 2023. [Spitzer Image: NASA/ JPL-Caltech/Y. Kim (Univ. of Arizona/Univ. of Chicago). Cassiopeia A Inset: NASA, ESA, CSA, STScI, Danny Milisa- vljevic (Purdue University), Ilse De Looze (Ghent Univer- sity), Tea Temim (Princeton University). Light Echoes Inset: NASA, ESA, CSA, STScI, J. Jenc- son (Caltech/IPAC)] Q uesti scintillanti drappi cosmici mostrano gas e polvere interstellari che sono stati riscaldati dal flash dell’esplosione di una supernova di molto tempo fa. Come reazione, il gas emette luce infrarossa in quella che è nota come eco di luce termica. Mentre l’il- luminazione della super- nova viaggia nello spazio alla velocità della luce, l’eco sembra espandersi. Il telescopio spaziale Webb ha osservato questa eco di luce nelle vicinanze del resto di supernova Cassio- pea A in tre distinte occa- sioni, creando in sostanza una scansione 3D del ma- teriale interstellare. Si noti che il campo visivo nella riga superiore è ruotato leggermente in senso ora- rio rispetto alle righe cen- trale e inferiore, a causa dell’angolo di rollio del telescopio Webb quando sono state effettuate le osserva- zioni. [NASA, ESA, CSA, STScI, Jacob Jencson (Caltech/IPAC)] ture su una scala così piccola, per non parlare del fatto che fosse simile a un foglio” , ha affermato Peek. Queste strutture simili a fogli possono esse- re influenzate dai campi magnetici interstellari. Le immagini mostrano anche regioni dense e strettamente puterizzata” , ha spiegato Armin Rest, dello Space Telescope Science Insti- tute, un membro del team scienti- fico. “Abbiamo tre sezioni prese in tre momenti diversi, che ci consenti- ranno di studiare la vera struttura 3D. Cambierà completamente il mo- do in cui studiamo il mezzo interstel- lare.” Il programma scientifico del team include anche osservazioni spet- troscopiche utilizzando MIRI (Mid-In- frared Instrument) di Webb. Hanno in programma di puntare l’eco di luce più volte, a distanza di setti- mane o mesi, per osservare come evolve mentre l’eco si diffonde. “Pos- siamo osservare la stessa macchia di polvere prima, durante e dopo che è illuminata dall’eco e cercare even- tuali cambiamenti nelle composi- zioni o negli stati delle molecole, incluso se alcune molecole o persino i più piccoli granelli di polvere ven- gono distrutti” , ha affermato Jenc- son. Gli echi di luce infrarossa sono anche estremamente rari, poiché ri- chiedono un tipo specifico di esplo- sione di supernova con un breve impulso di radiazione energetica. Il prossimo Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA condurrà una indagine del piano galattico che po- trebbe trovare prove di ulteriori echi di luce infrarossa che Webb potrà studiare in dettaglio. avviluppate che assomigliano a nodi nelle venature del legno. Esse po- trebbero rappresentare ‘isole ma- gnetiche’ incorporate nei campi ma- gnetici più snelli che pervadono il mezzo interstellare. “È l’equivalente astronomico di una tomografia com- ! ASTROFILO l’
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjYyMDU=